26 agosto 2015

STO QUI TRA I MONTI, ALLE RIVE DELL'ANIENE...


Sto qui tra i monti, alle rive dell’Aniene dove appena nasce e senza tregua corre a valle.
E penso: “Come questa acqua gelida che scorre, mi sento anch’io viandante in cerca di un mio mare”.
E come il mare, amo un approdo, lo amo con furia e con dolcezza.
E mentre Pascoli scalava la montagna per guadagnar la cima con la sua piccozza, non per sentir scrosci di mani che applaudono, io scendo a valle. Il viaggio è lo stesso,
faticoso, intenso e insieme placante. Da solo mi basta.
Arriverò al mare, e anch’io non cercherò scrosci di mani che applaudono.
 

Ad altri lascio questo gusto, e misero m’appare chi di questo s’appaga.

 

3 agosto 2015

DA "FANCIULLO DEL GOLFO" IN RIVERBERI VIETRESI.




“Le nuvole c’erano ad inventare il cane 
poi pecore sparse nel ceruleo ovile 
e l’orso roccioso della costa d’Amalfi. 
Aveva i tuoi occhi l’irrequieto gabbiano 
al mare già regalavi la tua breve storia”. 


Antonio Ragone

(Da “Fanciullo del golfo” in Riverberi vietresi – Ed. Akkuaria 2012)

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