2 maggio 2015

GUARDO IL MARE E CONTO TUTTI I MIEI LIMITI.


Guardo il Mare e conto tutti i miei limiti, 
i miei dubbi 
e le amiche incertezze.

Amo il mare,

sia che bonaccia o burrasca, 
al suo cospetto, 
non sono che uno sprizzo d’onda 
portato via dal vento a bagnarmi il viso.

Dalla sua spaziosa immensità 

ho appreso l’arte del confronto.

È la vittoria della mia compiuta imperfezione
laddove la perfezione non potrà esserci
se non tra i più poveri di cuore.

© Antonio Ragone

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