28 gennaio 2014

CORRADO GOVONI, UN GRANDE OMBRELLO ROSSO.

Corrado Govoni nacque a Tàmara, una frazione del comune di Copparo, in provincia di Ferrara, il 29 ottobre1884da una famiglia di agricoltori benestanti. Morì in precarie condizioni economiche al Lido dei Pini, presso Roma, dove dimorava, il 20 ottobre1965.

In questa poesia c’è tutta la semplicità interiore di Corrado Covoni, due creature randagie: un uomo ignoto e un cane, si affiancano l’uno all’altro in un cammino che non ha meta, quasi attratti dalla stessa affinità di destino. L’ombrello rosso è così esageratamente grande che impedisce di vedere il cielo cupo; e il povero cammina lentamente, con i due enormi scarponi dagli strani odori che il cane affamato annusa come cercando cibo. Io leggo questa poesia e vedo un ritratto di povertà che meriterebbe un riscatto.

UN GRANDE OMBRELLO ROSSO

Un grande ombrello rosso
– distruzione completa del cielo –
che va lentamente
con due scarpe enormi che odorano nel fango
e che un cane randagio affamato
si ferma ad annusare curiosamente.


Corrado Govoni 
 

16 gennaio 2014

HO VISTO LA PIOGGIA CADERE SUL MARE.


Ho visto la pioggia cadere sul mare

Ho visto la pioggia cadere sul mare
Acqua su acqua sul mio corpo
E l’orizzonte ancora più velato e bagnato
Era oltre il grigiore della pioggia
Io lo immaginavo e lo superavo
Era una scoperta ancora più bella

9 gennaio 2014

PIOVE SI FA SERA.


PIOVE SI FA SERA

È quasi sera ormai,
un giorno se ne va
com’era nato
in compagnia della pioggia
 

Càpita di guardar oltre i vetri di stelle
tutto mi pare più raccolto
anche le persone che si allontanano
sanno di acqua bagnata

E piove anche nel mio cuore
acqua dolce che chiede solo il sale

©Antonio Ragone

2 gennaio 2014

TRAMONTO SULLA COSTIERA AMALFITANA.



A volte
nella sera
si placa un poco
il cuore
quando tutto
lo sguardo
si fa azzurro…




Buon proseguimento!

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